COMITATO DI MILANO-EST - FONDAZIONE AIUTIAMOLI A VIVERE

Siamo un gruppo di famiglie della zona est di Milano che hanno deciso di dedicare del tempo per sostenere un progetto molto importante: quello di accogliere un bambino bielorusso nella propria casa, una volta l’anno per circa 40 giorni.

La nostra storia comincia nel 2001, quando, per iniziativa di una famiglia che aveva incontrato per caso la realtà della Fondazione “Aiutiamoli a vivere” e ne era rimasta affascinata, è sorto un gruppo di 16 famiglie, che hanno dato vita al primo Comitato di Milano della Fondazione. Seguendo le regole stabilite dalla Fondazione, ci siamo dati uno statuto e un’organizzazione, pubblicamente riconosciuta, in modo tale da poter operare in assoluta trasparenza e nel pieno rispetto delle norme che regolano l’attività di volontariato. Da allora non ci siamo mai fermati, anzi abbiamo allargato i nostri orizzonti di intervento.

Il nostro impegno, infatti, non si limita all’ospitare un bambino bielorusso per 40 giorni presso le nostre famiglie. Durante tutto l’anno dedichiamo parte del nostro tempo perché questa esperienza di solidarietà possa rinnovarsi e crescere sempre di più, per rispondere alle esigenze di un popolo e di un territorio devastato dalla storia. Ci impegniamo infatti a raccogliere fondi per sostenere il progetto di accoglienza e, in generale, i progetti solidali gestiti dalla Fondazione in Bielorussia.

Siamo famiglie diverse tra loro, ma con la stessa voglia di condividere la scelta di solidarietà e i principi di volontariato, che sono alla base del progetto di accoglienza. Ci incontriamo periodicamente per confrontare l’esperienza vissuta e consolidare le ragioni del nostro impegno.

Ogni anno, in autunno, per circa 5 settimane, ciascuna delle nostre famiglie ospita un bambino bielorusso (oppure uno degli adulti accompagnatori: la maestra e l’interprete). I bambini vengono a Milano durante il periodo scolastico e, durante le loro giornate, dal lunedì al venerdì, fanno attività didattica con la loro insegnante bielorussa in locali messi a disposizione da una scuola del territorio.

Il nostro Comitato organizza per loro attività di tipo sanitario (visite pediatriche di controllo, visite oculistiche e visite dentistiche per tutti, più eventuali visite specialistiche per quei bambini che ne hanno bisogno), e attività ricreative (nuoto, gite in località turistiche, momenti di gioco e di festa insieme), perché il loro soggiorno sia davvero una “vacanza terapeutica”.

L’ospitalità dei bambini è gestita dal gruppo delle famiglie in forma associativa; le famiglie si incontrano periodicamente, trascorrono momenti insieme, condividono gli impegni comuni sostenendosi reciprocamente secondo le loro disponibilità. All’interno del nostro comitato esistono anche le “famiglie di supporto”, che, pur non ospitando direttamente, si rendono disponibili nelle varie attività: accompagnano i bambini in piscina o per le visite mediche oppure accolgono i bambini al termine della scuola prima del rientro in famiglia.

Sul piano economico, alle famiglie viene chiesto, oltre all’impegno di offrire vitto, alloggio e abbigliamento ai bambini, un piccolo contributo alle rilevanti spese di gestione del gruppo (volo aereo, visite mediche non gratuite, l’organizzazione delle uscite etc.); il Comitato, con la propria attività di raccolta fondi, ha sempre coperto le spese del progetto.

 

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